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Amnesty International lavora attraverso il lancio di campagne ed azioni internazionali. Le campagne hanno durata di circa un anno e si incentrano su una particolare tematica (es.tortura, pena di morte) o Paese, mentre le azioni hanno tempi più brevi.

In più un gruppo Amnesty può lavorare a lungo termine su un caso specifico di violazioni dei diritti umani (action file) o su una data area del mondo, entrando a far parte di una "rete regionale" (ran).

Molto importanti sono inoltre le azioni urgenti, circa una al mese, che richiedono un intervento tempestivo, tramite l'utilizzo di fax e telegrammi, per casi dall'urgenza immediata. Le azioni urgenti sono nate 30 anni fa, per conoscere la loro storia cliccate qui: 30 anni di azioni urgenti !

Per maggiori informazioni sulle singole campagne vi rimandiamo al sito della Sezione Italiana.

CAMPAGNE E AZIONI INTERNAZIONALI

Stiamo raccogliendo firme per:

 

 

CAMPAGNA "PIU' DIRITTI PIU' SICUREZZA"

La Campagna fa parte dell'azione globale promossa da Amnesty International per denunciare e fermare le violazioni dei diritti umani che hanno luogo nella cosiddetta "guerra al terrore", lanciata dall'amministrazione Usa all'indomani degli attacchi dell'11 Settembre 2001.

Amnesty International vuole spingere governi e opinione pubblica a ripensare alle strategie fallimentari della "guerra al terrore" e convincerli che il rispetto dei diritti umani è la condizione essenziale, non un ostacolo, al raggiungimento di un'autentica sicurezza globale.

Cliccate qui per il collegamento al sito nazionale.

Nell'ambito di questa Campagna, Amnesty ha lanciato l'azione "Chiudere Guantanamo, ora!". Cliccate per ulteriori informazioni.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMPAGNA CONTROLARMS

Nel mondo in cui viviamo, sono in circolazione quasi 700 milioni di armi e altri otto milioni vengono prodotte ogni anno e con queste stesse armi, ogni anno almeno 500.000 esseri umani vengono ammazzati, 300.000 bambini soldato sono costretti a imbracciarle e usarle in guerra come se fossero giocattoli, decine di conflitti vengono sostenuti e alimentati dal traffico incontrollato dei prodotti dell’industria militare.

Uscire da questo cortocircuito non è impossibile, ma richiede una mobilitazione costante e coordinata da parte di tutti noi, attivisti per i diritti umani.

Attraverso la campagna Control Arms, Amnesty International si è impegnata a disinnescare le conseguenze drammatiche del traffico incontrollato di armi nel mondo ma per ottenere risultati concreti abbiamo bisogno del tuo sostegno e della tua disponibilità.

Per approfondimenti, cliccate qui !

 

 

 

 

CAMPAGNA "MAI PIU' VIOLENZA SULLE DONNE"

Continua la Campagna Donne, iniziata l'8 Marzo 2004: si occuperà sia degli abusi commessi dagli stati (ad es. torture in detenzione, abusi nei conflitti armati), che delle violenze perpetrate tra le mura domestiche (ad es. i "crimini d'onore" e gli abusi sulle lavoratrici domestiche) e all'interno delle comunità (ad es. mutilazioni genitali femminili e traffico di esseri umani).

Attenzione particolare è dedicata all'iniziativa contro la violenza alle donne messicane. Dal 1993 oltre 400 donne sono state brutalmente assassinate a Ciudad Juarez e in altre citta' dello stato di Chihuahua. Le indagini locali sono risultate assolutamente inadeguate. Il film "Bordertown", uscito in Italia con il patrocinio di Amnesty International, racconta 14 anni di omicidi seriali di donne nello stato di Chihuahua. Jennifer Lopez ha ricevuto quest'anno il premio "Artists for Amnesty" per l'interpretazione della giornalista che indaga su questi delitti.

Azione "Scuole sicure per le bambine": un altro aspetto gravissimo è costituito dalla violenza contro le bambine che vanno a scuola: in tutto il mondo le bambine fanno i conti con la violenza mentre si dedicano alla loro istruzione. Alcune subiscono danni alla loro salute fisica e mentale. Molte hanno paura di andare a lezione. Il risultato è che numerose di loro sono allontanate dalla scuola, la abbandonano o non partecipano pienamente alla vita scolastica. I loro diritti umani – il diritto di essere libere dalla violenza, il diritto all’uguaglianza e all’istruzione – sono violati.Amnesty chiede alle autorità di governo e agli enti pubblici di intraprendere immediatamente sei azioni.

Leggete ulteriori approfondimenti e firmate ogni mese gli appelli on-line !

 

 

 

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