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LAssemblea generale dellOnu
dice sì alla moratoria globale sulla pena di morte
Oggi è una giornata storica. Il massimo organismo della comunità
internazionale, con un'ottima maggioranza, dice al mondo che della pena
di morte si può fare a meno. Il percorso abolizionista acquista
ora ulteriore velocità. Da domani, Amnesty International chiederà
a tutti i governi di rispettare la moratoria. La risoluzione adottata
questo pomeriggio è un ulteriore strumento di pressione, nelle
nostre mani, per chiedere ai governi che ancora mantengono la pena di
morte di avere coraggio. Come sempre, continueremo a lavorare ogni giorno
per salvare vite umane in Iran, Cina, Arabia Saudita, Iraq e in quei pochi
altri paesi che ancora si ostinano ad applicare la pena di morte
Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International.
19 dicembre 2007
Recentemente:
Prigionieri di coscienza - Bielorussia:
Zmitser Dashkevich, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International,
è stato rilasciato il 25 gennaio 2008. Dashkevich, leader del Fronte
giovanile, era stato arrestato nel novembre 2006 per aver organizzato
una manifestazione non autorizzata e condannato a 18 mesi. Per la sua
liberazione, i Gruppi Giovani di Amnesty hanno costruito e inviato alle
autorità bielorusse decine di migliaia di origami, consegnati il
13 dicembre dalla Ong locale "Vyasna", poichè le autorità
doganali avevano impedito ad Amnesty di farlo. (06.03.08)
Pena di morte - New Jersey:
Grazie al voto del 13 dicembre 2007 dell'Assemblea, preceduto di
qualche giorno da quello del Senato, il New Jersey ha abolito la pena
di morte. La decisione dei due organi legislativi dello Stato sarà
ratificata dal governatore Jon Corzine, abolizionista convinto. Negli
Usa è in vigore una moratoria di fatto, in attesa della decisione
della Corte suprema sulla possibile incostituzionalità del metodo
dell'iniezione letale, prevista la prossima primavera. (15.01.08)
Campagna "Pechino 2008: Olimpiadi e
diritti umani in Cina" - Repubblica popolare cinese:
Li Heping, avvocato e attivista per i diritti umani, si è ripreso
dai postumi di un'aggressione subita nel parcheggio del suo ufficio, il
29 settembre 2007. Da quando del suo caso si è interessata Amnesty
International (anche attraverso la Maratona Azioni Urgenti della Sezione
Italiana), le minacce sono cessate. L'avvocato ha anche ottenuto il rinnovo
della sua licenza. (04.01.08)
Rilasci - Sudan:
Il 31 dicembre 2007 Abdel Jalil Basha (segretario del Partito per
la riforma e il rinnovamento), Ahmad Salman (suo assistente), Khabbashi
Khater Mohammed Ahlad (commerciante), Tawer Osman Tawer e Yaqoub Yahya
(ex ufficiali) e almeno altre 22 persone sono stati graziati per il 52°
anniversario dell'indipendenza del paese. Erano detenuti dal luglio 2007
per sabotaggio ai danni del governo. Amnesty aveva emesso azioni urgenti
in loro favore. (04.01.08)
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