Grazie Amnesty !

Sono centinaia di migliaia le persone che hanno ritrovato la libertà, hanno evitato l’esecuzione di una condanna a morte, hanno ottenuto asilo politico, hanno cessato di essere torturate grazie all’azione di Amnesty. Con le nostre denunce, la comunità internazionale ha preso coscienza, negli anni, della diffusione di determinate forme di violazione dei diritti umani (come le “sparizioni” o gli omicidi delle “squadre della morte”) e delle sempre maggiori implicazioni derivanti, per la popolazione civile, dai conflitti armati. La pena di morte, che nel 1961 era assente in una manciata di paesi, all’inizio del 2005 risultava abolita in 120 Stati.

“Per questo, detto in maniera più semplice, devo la mia libertà ad Amnesty International, a tutti coloro che in tanti paesi lavorano instancabilmente in difesa dei diritti umani, in difesa dei perseguitati in tutti gli angoli del pianeta. Grazie per la mia libertà e la libertà di tanti. Grazie per quella forza, per quella coerenza, per quella determinazione nella lotta, per quella generosità che esalta l’essere umano. E oggi, come faccio da vent’anni, ripeto quel “Grazie” nell’unico modo possibile: partecipando a tutte le azioni di Amnesty International e invitando i miei lettori e amici ad appoggiare gli sforzi di Amnesty International, l’unica istituzione che vegli per la dignità umana, per il diritto fondamentale alla giustizia e per dovere di coscienza di opporsi alle tirannie.”

Luìs Sepulveda


 

 

AZERBAIJAN

"Grazie ad Amnesty International per essersi occupata del mio caso e per aver difeso il dirittoa manifestare la propria fede religiosa!"


(Mushviq Mammedov, testimone di Geova azero, arrestato il 28/4/2006 per non aver risposto alla chiamata di leva obbligatoria e per questo adottato da Amnesty come prigioniero di coscienza. E' stato rimesso in libertà il 20 luglio dopo che un giudice ha disposto la sospensione della pena di sei mesi di carcere")


STATI UNITI

"Grazie a tutti i soci di Amnesty International per il tremendo sostegno degli ultimi due anni. E' stata un'esperienza incredibile, difficile, frustrante ma anche illuminante e alla fine abbiamo ottenuto un risultato! Avete fatto la differenza, e questo lo apprezziamo profondamente!"


(Monica e Kevin Benderman. Benderman, obiettore di coscienza adottato da Amnesty, è stato rilasciato il 18 agosto 2006 dopo aver scontato 12 dei 15 mesi di condanna inflittigli nell'agosto 2005 per aver rifiutato di combattere in Iraq)


La foto nella pagina iniziale si riferisce alla liberazione del generale José Gallardo, prigioniero di coscienza messicano, condannato a 28 anni di carcere solo per aver denunciato le violazioni dei diritti umani all'interno delle forze armate del suo paese. Amnesty ne ha chiesto per anni la liberazione ottenendola nel 2002, con l'aiuto di tutti i suoi sostenitori. Durante la prigionia José Gallardo ha ricevuto 35.000 cartoline da ogni parte del mondo, Italia inclusa.


 

 

 
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