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Sono
centinaia di migliaia le persone che hanno ritrovato la
libertà, hanno evitato l'esecuzione di una condanna
a morte, hanno ottenuto asilo politico, hanno cessato
di essere torturate grazie all'azione di Amnesty. Con
le nostre denunce, la comunità internazionale ha
preso coscienza, nel tempo, della diffusione di determinate
forme di violazione dei diritti umani (come le sparizioni
o gli omicidi delle squadre della morte) e delle sempre
maggiori implicazioni derivanti, per la popolazione civile,
dai conflitti armati. |
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"Per
questo, detto in maniera più semplice, devo la
mia libertà ad Amnesty Internatinal, a tutti
coloro che in tanti paesi lavorano instancabilmente
in difesa dei diritti umani, in difesa dei perseguitati
in tutti gli angoli del pianeta. Grazie per la mia libertà
e la libertà di tanti. Grazie per quella forza,
per quella coerenza, per quella determinazione nella
lotta, per quella generosità che esalta l'essere
umano. E oggi, come faccio da vent'anni, ripeto quel
"Grazie" nell'unico modo possibile: partecipando
a tutte le azioni di Amnesty International, l'unica
istituzione che vegli per la dignità umana, per
il diritto fondamentale alla giustizia e per il dovere
di coscienza di opporsi alle tirannie."
Luis
Sepulveda
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"Grazie
Amnesty":
clicca qui per leggere alcuni ringraziamenti da parte
di persone che hanno subito violazioni dei diritti umani
ed in favore delle quali AI ha emesso delle azioni urgenti.
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La
foto nella
pagina iniziale si riferisce alla liberazione del
generale Josè Gallardo, prigioniero di coscienza
messicano, condannato a 28 mesi di carcere solo per
aver denunciato le violazioni dei diritti umani all'interno
delle forze armate del suo Paese. Amnesty ne ha chiesto
per anni la liberazione, ottenendola nel 2002, con
l'aiuto di tutti i suoi sostenitori. Durante la prigionia
Josè Gallardo ha ricevuto 35.000 cartoline
da ogni parte del mondo, Italia compresa.
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