
Punto di partenza del progetto, infatti, è stato l'acquisizione della strumentazione tecnica per la creazione di una "stazione" multipiattaforma permanente(computer, videocamera, registratori digitali, mixer e microfoni) fruibile dai ragazzi e dalle ragazze impegnati nei laboratori. E non solo. La sede in cui si svolgono gli incontri, il Centro polivalente Habilandia, è stato infatti pensato come luogo in grado di accogliere, anche dopo lo stesso svolgimento del progetto, gli strumenti di base per realizzare prodotti, contenuti, comunicazione e informazione declinabili su differentipiattaforme tecnologiche.
Dalla web radio, per intenderci, ai contenuti video in rete e sui social network. Proprio su questo stanno lavorando gli adolescenti protagonisti di "Dare voce ai ragazzi", impegnati nell'apprendimento creativo di diverse tecnologie di produzione digitale per la realizzazione di format audio e video sui temi della legalità e del contrasto alle mafie. Insieme a operatori dell'informazione di Radio Città del Capo e Libera Radio (testate giornalistiche della Voli Group) e attraverso l'utilizzo di diverse fonti e differenti strumenti narrativi, i ragazzi sono stati introdotti ai temi della cittadinanza attiva e della partecipazione, dell'azione culturale e sociale necessaria a contrastare la presenza diffusa anche nei nostri territori della criminalità organizzata.
Dopo aver loro proposto di percorrere alcuni "passi" sul terreno di questi temi e della convivenza sociale, della prevenzione della devianza, del ruolo della società civile e del contrasto alle mafie attraverso il consumo critico, il laboratorio è approdato alla fase in cui gli stessi giovani producono informazione e comunicazione, in cui le loro parole possono essere ascoltate dalla comunità a cui appartengono. E' forse una delle rare volte in cui non solo "si dà un posto" ai giovani per esprimersi, ma soprattutto "si fa posto" alle loro parole e al loro modo di dare senso alla realtà dei luoghi in cui vivono. Affermando questo diritto di cittadinanza e di coinvolgimento sociale, praticando le tecnologie di base legate al mondo radiofonico e del video, i ragazzi e le ragazze del laboratorio di Habilandia hanno realizzato interviste ai cittadini di San Lazzaro chiedendo loro come e cosa ricordano degli attentati di mafia del 23 maggio e del 19 luglio del 1992, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
A partire dalla memoria delle stragi, delle quali si celebra proprio in questi mesi il ventennale, i ragazzi hanno quindi elaborato un format radiofonico portato all'ascolto, il 7 maggio, del CCR di San Lazzaro. I giovanissimi consiglieri comunali, dopo aver dibattuto sul tema, hanno rilanciato con una proposta concreta ai loro "omologhi adulti": "dalla memoria", hanno deliberato, "occorre passare all'impegno", con un'iniziativa cittadina dedicata proprio ai due giudici uccisi vent'anni fa.








